[Babalot - "Non sei più"] Gli scherzi che ti trafiggono

Babalot, che tipo strano.

Se ne esce nel 2003 con “Che succede quando uno muore”, ed è amore: sincero. Perché Babalot è un cantautore di quelli bravi, che prende le parole, le mescola e le mastica, le intinge nei dolori e negli sguardi e negli istanti, le passa in un po’ di indifferenza e di zucchero filato e le restituisce in un modo che poi ti fa dire “ah, dunque è così”. Una sua certa passione (o esigenza?) per il low-fi maschera poi il tutto da giochino per bambini, ed è proprio quando pensi che Babalot faccia per scherzo che ti arriva una qualche frase che ti trafigge l’animo. In questa sua terza prova, “Non sei più”, a un piccolo piano e alla consueta chitarra si affiancano un mucchio di suoni, la maggior parte dei quali sembra uscire (guarda un po’) da strumenti giocattolo, qualcosa che a tratti ricorda alcuni brani di Pascale Comelade.  È fresca, la musica di Babalot, profonda sì ma fresca. Sa di luna park e di videogiochi, come nella base 8bit di “Bisestile”, come nel banjo di “Dante”, come nei suoni electro-onirici di “Gattonero”. Un difetto, grave: dura troppo poco “Non sei più”. Ma è gratuito, assolutamente gratuito (al link http://www.rockit.it/album/15145/babalot-non-sei-piu), e quindi qualche difetto glielo si può perdonare.

Babalot – “Non sei più” (Aiuola Dischi, 2011)

Tracklist:

01. Paperino
02. Bruciare
03. Andiamo al mare
04. Bisestile
05. Dante
06. Gattonero
07. Fioriblu
08. Maggio

voto: 8,5 / 10

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