C’ho fame de’ rose e pistole, ao’.

Colonna sonora

C’è stata un’epoca in cui noi si aspettavano gli anni ’90.
Eravamo pieni di fiducia, ci si diceva di guardare al futuro, sembrava che tante cose brutte fossero, ormai, il passato.
Ti veniva voglia di aggirati per il mondo dondolando avanti e indietro la testa, collo snodato, con una musica altrettanto rotolante nel walk-man: sembrava primavera, insomma.
Anche il buon vecchio Axl non aveva proprio in mente cosa sarebbe diventato e cosa avrebbe prodotto quando il sogno sarebbe finito e il nuovo millennio ci avrebbe riportato tutti coi piedi (e il culo) per terra, ed era ancora fonte di biasimo delle mamme, urletti in qualche modo credibili e bandane che “le vogliamo pure noi”.
Che poi a inizio 90s i Nostri la confusione imminente del Tutto l’avrebbero anche intuita, e distillata – anzi annacquata – in quel calderone non lineare del doppio Use Your Illusion.
Ma intanto era il 1987, e quelle pistole e rose che facevano tanto immaginario El Charro ci piacevano. Così nasceva e viveva Appetite For Destruction, uno di quei dischi che sì, sarebbero serviti alla grande a farti dondolare avanti e indietro la testa. A patto di averlo nel walk-man. Ma anche no: la tracklist micidiale era un insieme di brani che ti entravano in testa e ciao, era fatta. Era il rock n’ roll, baby: becero quanto basta, semplice quanto basta, una bella mistura di tecnica e cazzonaggine (e con le stesse parole si può descrivere e ricordare anche Slash).
Ben prima che un altro cantante biondino rubasse la scena del ‘maledetto’ – e con merito – ad Axl, quando ancora il disco ce lo eravamo comprati in vinile e copiato in cassetta per ascolto da passeggio, ci piaceva pensare di essere fighi ansimando come in Welcome to the jungle (e la giungla era la scuola!), airguitarando gli assoli di It’s so easye di Paradise city, pensando ai nostri amori impossibili con Sweet Child O’mine.
E poi, sì, li rinnegammo, i buoni vecchi Guns n’Roses. Anche tirando fuori dal cilindro operazioni nostalgia tra le più assurde, i Guns li rinnegammo. Poi, dal nulla, molti anni dopo di accorgi che qualcosa torna in mente, un mattino all’improvviso: un riff, una frase e un ritornello, la fine di un brano la pausa l’inizio di un altro. O cazzo, èAppetite! E da dove viene fuori? Semplice: questo era uno di quei dischi che non si sarebbe scordato.

Tracklist

Guns N’Roses – “Appetite for Destruction” (Geffen Records, 1987)

  1. Welcome to the Jungle – 4:34
  2. It’s So Easy – 3:23
  3. Nightrain – 4:29
  4. Out Ta Get Me – 4:24
  5. Mr. Brownstone – 3:49
  6. Paradise City – 6:46
  7. My Michelle – 3:40
  8. Think About You – 3:52
  9. Sweet Child o’ Mine – 5:56
  10. You’re Crazy – 3:17
  11. Anything Goes – 3:26
  12. Rocket Queen – 6:13

Titoli di coda

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